Cardio Macchina

Vogatore

Muscoli coinvolti : Cardio, schiena, gambe · Braccia, core

Come eseguire l’esercizio

  1. Allaccia i piedi, afferra l’impugnatura a braccia tese, tibie verticali, busto leggermente in avanti: è la posizione di attacco.
  2. Spingi prima con forza con le gambe, braccia ancora tese e busto fermo.
  3. Quando le gambe sono quasi tese, apri il busto all’indietro e solo allora tira l’impugnatura verso la parte bassa delle costole.
  4. Torna nell’ordine inverso: distendi le braccia, riporta il busto in avanti, poi piega le gambe.

Errori frequenti

Dove deve lavorare

Bruciano prima le gambe, poi la schiena e le braccia. Se le braccia si stancano prima delle gambe, l’ordine del colpo è invertito.

Ampiezza

L’impugnatura arriva alla parte bassa delle costole, non al petto né alla pancia. In posizione di attacco le tibie sono verticali: andare oltre non guadagna nulla e sollecita la schiena.

Ritmo e respirazione

Un ritmo regolare, con un ritorno circa due volte più lento della spinta. È questo rapporto, non la cadenza, a distinguere un colpo pulito da uno affrettato.

Cosa lavora, di preciso

Quadricipiti e glutei producono la maggior parte della potenza nella spinta; poi il gran dorsale, i romboidi e il trapezio medio portano la scapola verso la colonna; il bicipite conclude. Il core trasmette la forza delle gambe alla parte alta, il che fa del vogatore un movimento di catena completa.

Meccanica del movimento

Sequenza in quattro tempi — attacco, spinta, finale, ritorno — che combina estensione delle gambe, estensione dell’anca e trazione orizzontale. È l’unico movimento della libreria in cui l’ordine dei segmenti conta quanto la forza prodotta: gambe, poi busto, poi braccia.

Benefici

Adattare e progredire

Precauzioni

La zona lombare non deve mai essere il motore: se la fatica si installa lì, significa che il busto si apre prima che le gambe abbiano finito di spingere. Riprendi più lentamente e più leggero.

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